FINALE GAME OF THRONES: CHI E' SALITO AL TRONO?
Se hai visto l’ultimo episodio di Game of Thrones e quindi non hai paura di incorrere in SPOILER sul finale di Game of Thrones allora continua nella lettura senza problemi. Se invece devi ancora vedere Game of Thrones 8×06 e non vuoi spoiler, non proseguire nella lettura.
Il sesto e ultimo episodio della serie cult di Hbo azzera l'azione e si concentra sui giochi di potere. Come suggerito dall’andazzo generale dell’ottava stagione e, in modo particolare, del quinto episodio, la furia impazzita di Daenerys non poteva continuare a lungo. I primi quaranta minuti è come se fossero stati già scritti: gli alleati si dividono, iniziano a pensare che la Madre dei Draghi non abbia poi tutte le rotelle a posto e iniziano a riflettere su come potrebbe essere il futuro dei Sette Regni se a governare fosse una «tiranna più tiranna» di Cersei. Bisogna eliminarla e, anche qui, fra le tante ipotesi che erano state messe sul piatto, a spuntarla è, probabilmente, il personaggio più scontato ossia Jon Snow, legittimo erede al trono, colui che, in sette secondi netti, mette la parola fine a quella che era, probabilmente, il volto cardine di tutto Game of Thrones, la liberatrice dei popoli, la donna venduta e riscattata.
JON SNOW E DAENERYS: AMORE IMPOSSIBILE
Il sesto e ultimo episodio della serie cult di Hbo azzera l'azione e si concentra sui giochi di potere. Come suggerito dall’andazzo generale dell’ottava stagione e, in modo particolare, del quinto episodio, la furia impazzita di Daenerys non poteva continuare a lungo. I primi quaranta minuti è come se fossero stati già scritti: gli alleati si dividono, iniziano a pensare che la Madre dei Draghi non abbia poi tutte le rotelle a posto e iniziano a riflettere su come potrebbe essere il futuro dei Sette Regni se a governare fosse una «tiranna più tiranna» di Cersei. Bisogna eliminarla e, anche qui, fra le tante ipotesi che erano state messe sul piatto, a spuntarla è, probabilmente, il personaggio più scontato ossia Jon Snow, legittimo erede al trono, colui che, in sette secondi netti, mette la parola fine a quella che era, probabilmente, il volto cardine di tutto Game of Thrones, la liberatrice dei popoli, la donna venduta e riscattata.
Il momento nevralgico non solo del finale, ma forse di tutto Game of Thrones, arriva, dunque proprio a metà dell’episodio dove Jon Snow compie la decisione estrema di uccidere la donna amata, ormai accecata dal potere e forse dalla follia, nella scena vediamo lui che le da un ultimo bacio e le dice che lei sarà sempre la sua regina e a quel punto la trafigge con un pugnale.
LA SCENA PIU' SIGNIFICATIVA
La scena, più simbolica e significativa dell'episodio vede come protagonista "Dragon", il quale cerca di muovere il corpo senza vita di Daenerys ma una volta resosi conto della morte della padrona s’infuria e lancia una fiammata verso il tanto conteso trono per distruggerlo, conscio che è stato proprio quello ad aver creato tutti i problemi. Il drago, quindi, si lascia andare a un ultimo gesto d’amore anziché ammazzare il carnefice, capisce che ciò che ha portato alla rovina della mamma era solo la sua sete di potere. La scena si chiude con Dragon che raccoglie il corpo esanime di Daenarys e lo porta via con sé.
LA SCENA PIU' SIGNIFICATIVA
La scena, più simbolica e significativa dell'episodio vede come protagonista "Dragon", il quale cerca di muovere il corpo senza vita di Daenerys ma una volta resosi conto della morte della padrona s’infuria e lancia una fiammata verso il tanto conteso trono per distruggerlo, conscio che è stato proprio quello ad aver creato tutti i problemi. Il drago, quindi, si lascia andare a un ultimo gesto d’amore anziché ammazzare il carnefice, capisce che ciò che ha portato alla rovina della mamma era solo la sua sete di potere. La scena si chiude con Dragon che raccoglie il corpo esanime di Daenarys e lo porta via con sé.
SPIEGAZIONE FINALE: SORTE DEI PROTAGONISTI
Arriviamo, dunque, a scoprire la sorte dei personaggi e quindi alla spiegazione del finale.
A decidere chi siederà sul trono di spade (che non c’è più) non è più il sangue, ma il referendum. La scelta dell’erede, con buona pace del «traditore» Jon, è un confronto fra le casate, fra le ragioni di chi possiede i vessilli. A spuntarla è il più piccolo di Casa Stark, ribattezzato «Bran lo Spezzato», proposto dal redivivo Tyrion e acclamato dagli altri re a patto che il Nord resti un regno indipendente con Sansa alla guida, mentre Tyrion diventa Primo Cavaliere del re, scelto dallo stesso Bran. Scopriamo inoltre chi fa parte del nuovo Concilio Ristretto del re. Ser Davos Seaworth diventa Mastro delle Navi, ser Bronn di Alto Giardino diventa Mastro del Conio, ser Brienne di Tarth diventa nuovo capo della Guardia Reale di cui fa parte anche Podrick, diventato cavaliere. Sam Tarly diventa Arcimaestro e consegna a Tyrion un libro intitolato “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”.
Jon Snow viene mandato alla Barriera per diventare di nuovo Guardiano della Notte. Al suo arrivo al Castello Nero ritrova Tormund Veleno dei Giganti e Spettro. Ma il futuro di Jon sembra quella di non indossare per sempre il nero. Infatti nelle scene finali vediamo il popolo libero oltrepassare la Barriera e anche Jon e Spettro sono con loro. Cosa significa? Significa che Jon ha deciso di vivere con il popolo libero.
Arya decide di salpare verso ovest alla ricerca di nuove terre, nelle scene finali la vediamo veleggiare verso l’orizzonte sotto una grande vela con il simbolo degli Stark. Sansa diventa Regina del Nord, acclamata e amata dal suo popolo. Gli Immacolati e Verme Grigio salpano verso Naath, l’isola di Missandei: Verme Grigio non ha dimenticato la promessa fatta all’amata.
Per quanto riguarda le ipotesi di chi si sarebbe seduto sul Trono di Spade dobbiamo ammettere che Bran lo Spezzato non era di certo tra i nomi papabili! Tutti si aspettavano che Jon avrebbe preso il posto che gli spettava di diritto e per conquista: in questo Game of Thrones finale ci ha davvero sorpreso!
A decidere chi siederà sul trono di spade (che non c’è più) non è più il sangue, ma il referendum. La scelta dell’erede, con buona pace del «traditore» Jon, è un confronto fra le casate, fra le ragioni di chi possiede i vessilli. A spuntarla è il più piccolo di Casa Stark, ribattezzato «Bran lo Spezzato», proposto dal redivivo Tyrion e acclamato dagli altri re a patto che il Nord resti un regno indipendente con Sansa alla guida, mentre Tyrion diventa Primo Cavaliere del re, scelto dallo stesso Bran. Scopriamo inoltre chi fa parte del nuovo Concilio Ristretto del re. Ser Davos Seaworth diventa Mastro delle Navi, ser Bronn di Alto Giardino diventa Mastro del Conio, ser Brienne di Tarth diventa nuovo capo della Guardia Reale di cui fa parte anche Podrick, diventato cavaliere. Sam Tarly diventa Arcimaestro e consegna a Tyrion un libro intitolato “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”.
Jon Snow viene mandato alla Barriera per diventare di nuovo Guardiano della Notte. Al suo arrivo al Castello Nero ritrova Tormund Veleno dei Giganti e Spettro. Ma il futuro di Jon sembra quella di non indossare per sempre il nero. Infatti nelle scene finali vediamo il popolo libero oltrepassare la Barriera e anche Jon e Spettro sono con loro. Cosa significa? Significa che Jon ha deciso di vivere con il popolo libero.
Arya decide di salpare verso ovest alla ricerca di nuove terre, nelle scene finali la vediamo veleggiare verso l’orizzonte sotto una grande vela con il simbolo degli Stark. Sansa diventa Regina del Nord, acclamata e amata dal suo popolo. Gli Immacolati e Verme Grigio salpano verso Naath, l’isola di Missandei: Verme Grigio non ha dimenticato la promessa fatta all’amata.
TEORIE E IPOTESI
CONSIDERAZIONI FINALI
In fin dei conti, tutti hanno trovato il loro posto, quello che avevano sempre desiderato o quello che la sorte aveva in serbo. C'è chi ha trovato la morte, c'è chi ha preso la strada del ritorno, perché ci sono luoghi ai quali appartieni e dai quali non puoi svincolarti del tutto. C'è chi ha deciso di cercare il proprio destino altrove, lontano, "dove le mappe si interrompono". Chi si ritrova con in mano le proprie radici, intorno al capo un tralcio di alloro, davanti a sé le spade sollevate in segno di omaggio. C'è un Primo Cavaliere davvero degno e una Altezza Reale di ampie vedute, che un trono sul quale sedere ce l'ha avuto fin dalla più tenera età. Da questo momento non ci saranno più sovrani per nascita, verranno eletti in questo luogo dalle lady e dai lord: ecco la vera svolta dei Sette Regni, un governo in cui le decisioni siano frutto di confronto e condivisione.
La scelta di Bran come nuovo Re dei Sette Regni appare però semplicistica, rispetto a quello che ci si aspettava da un personaggio con il suo valore mistico, se non altro, la decisione risulta almeno ben motivata da Tyrion, ed è inaspettata. A brillare, però, è la determinazione di Sansa, il personaggio forse dal percorso più compiuto; da ragazzina spaurita tanto odiata dal pubblico nelle prime stagioni, la Lady di Winterfell si è rivelata una vera Stark, fedele alle suepromesse e degna di essere la Regina del Nord.
In fin dei conti, tutti hanno trovato il loro posto, quello che avevano sempre desiderato o quello che la sorte aveva in serbo. C'è chi ha trovato la morte, c'è chi ha preso la strada del ritorno, perché ci sono luoghi ai quali appartieni e dai quali non puoi svincolarti del tutto. C'è chi ha deciso di cercare il proprio destino altrove, lontano, "dove le mappe si interrompono". Chi si ritrova con in mano le proprie radici, intorno al capo un tralcio di alloro, davanti a sé le spade sollevate in segno di omaggio. C'è un Primo Cavaliere davvero degno e una Altezza Reale di ampie vedute, che un trono sul quale sedere ce l'ha avuto fin dalla più tenera età. Da questo momento non ci saranno più sovrani per nascita, verranno eletti in questo luogo dalle lady e dai lord: ecco la vera svolta dei Sette Regni, un governo in cui le decisioni siano frutto di confronto e condivisione.
La scelta di Bran come nuovo Re dei Sette Regni appare però semplicistica, rispetto a quello che ci si aspettava da un personaggio con il suo valore mistico, se non altro, la decisione risulta almeno ben motivata da Tyrion, ed è inaspettata. A brillare, però, è la determinazione di Sansa, il personaggio forse dal percorso più compiuto; da ragazzina spaurita tanto odiata dal pubblico nelle prime stagioni, la Lady di Winterfell si è rivelata una vera Stark, fedele alle suepromesse e degna di essere la Regina del Nord.
Nel complesso, l’episodio in sé lascia l’amaro in bocca a causa di una strana coesistenza tra prevedibilità quasi assoluta e scelte che invece appaiono in contraddizione con tutto ciò che in precedenza era stato costruito, quasi a voler stupire a tutti i costi con trovate a effetto, più che portare il cammino dei personaggi al loro naturale compimento.
I fan sono contenti del finale? Sembra proprio di no, vista la petizione che sta girando in rete per rifare la stagione 8 della serie ma purtroppo non sarà possibile riscrivere quando successo negli ultimi 6 episodi. Di sicuro l'episodio, poteva essere migliore, forse tra qualche anno lo riguarderemo e lo troveremo efficace, forse invece continuerà a sembrarci terribilmente
deludente. D'altra parte, esisteva davvero la possibilità di chiudere una serie – anzi, un evento – di queste proporzioni in modo perfetto? Probabilmente no, e a conti fatti è proprio questa amarezza, questo senso generale di ingiustizia, a rendere questo finale coerente – almeno – allo spirito della storia. Questo episodio non piacerà a molti ed è normale che sia così.
E voi cosa ne pensate?
fonti: www.tvserial.it/; www.wired.it; www.vanityfair.it
fonti: www.tvserial.it/; www.wired.it; www.vanityfair.it




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